Passa ai contenuti principali

Le trappole delle abitudini: perché le organizzazioni resistono al cambiamento (e come superarla)

L'abitudine come nemico invisibile: perché il cambiamento spaventa (e come trasformarlo in opportunità)

Abitudini

Le abitudini, si sa, sono una comoda coperta. Ci avvolgono nella familiarità, allontanando le inquietudini del nuovo. Sono, però, un'arma a doppio taglio, perché ci offrono comfort e sicurezza, ma ci intrappolano in schemi obsoleti. 

Nel mondo frenetico degli affari, aggrapparsi alle vecchie pratiche può essere un freno al progresso. Quante volte hai visto la tua azienda, o magari tu stesso, resistere al cambiamento? Lo fai perché temi l'incertezza, o hai paura di fallire. È normale, ma non è né efficace né produttivo.

L'aspettativa errata: il consulente come "risolutore magico"

Spesso, imprenditori e manager si rivolgono al consulente come a un mago, con l'idea che sia lui a risolvere i problemi. Si aspettano una soluzione miracolosa, senza rendersi conto che il vero cambiamento deve partire da dentro.

Ma la verità è un'altra: il consulente è una guida esperta, non un taumaturgo.

Il ruolo del consulente è quello di illuminare il sentiero, di fornire gli strumenti e le strategie necessarie per affrontare il cambiamento. È quello di facilitare la comunicazione tra i leader e aiutarli a sviluppare piani di azione, concreti e attuabili. La vera trasformazione, però, avviene solo quando l'azienda è pronta a mettersi in gioco, a rimboccarsi le maniche e a percorrere quel sentiero con determinazione.

Un consulente può guidarti, mostrarti la strada, ma non è un sostituto della tua azione. Sei tu che devi fare il primo passo. Sei tu che devi abbandonare le vecchie abitudini e abbracciare il nuovo.

Auto-riflessione: lo specchio della leadership

L'auto-riflessione è la chiave per sbloccare il tuo potenziale di cambiamento. Guardati allo specchio: quali sono i tuoi limiti? Le tue debolezze? Come influenzano la tua leadership?

Senza auto-riflessione, ogni tentativo di cambiamento è destinato a fallire. Che si tratti di innovazione, passaggi generazionali, o sviluppo di carriera, devi prima capire te stesso per poter guidare gli altri.

La scelta del consulente: meglio se è anche un coach

Per leader e manager poco avvezzi all'auto-riflessione, un coach può rivelarsi un prezioso alleato. Come uno specchio attento e imparziale, il coach aiuta a portare alla luce zone d'ombra e potenziali inespressi, stimolando una profonda consapevolezza di sé. 

Attraverso domande mirate e un ascolto attivo, il coach guida il percorso di auto-scoperta, favorendo l'identificazione di punti di forza e aree di miglioramento. 

Questo processo di crescita personale si traduce in una leadership più autentica, efficace e consapevole, capace di affrontare le sfide del cambiamento con maggiore sicurezza e resilienza.

La scelta del consulente: esperienza vs. teoria …

La scelta del consulente è cruciale. Spesso, si cade nella trappola della "grande firma" o del consulente "tutta teoria". Ma il vero valore sta nell'esperienza e nella capacità di applicare le teorie al mondo reale.

Cerca qualcuno che abbia vissuto in prima persona le sfide dell'imprenditoria, qualcuno che sappia cosa significa "sporcarsi le mani".

Un consulente che ha sperimentato il successo e il fallimento sarà un vero partner, non un semplice teorico. Ti aiuterà a superare gli ostacoli, anche quelli posti dalle abitudini, a trovare soluzioni pratiche e a raggiungere più rapidamente i tuoi obiettivi.

… temporary o a progetto

La differenza tra un consulente temporary/fractional manager e un consulente di progetto risiede nel loro ruolo e impatto sull'organizzazione. 

  • Il temporary/fractional manager: si inserisce temporaneamente nell'organigramma aziendale, colmando una lacuna manageriale e apportando la propria esperienza direttamente nel contesto operativo. Agisce come un vero e proprio dirigente e dipende spesso dal CEO, assume responsabilità decisionali e guida il suo team verso obiettivi specifici. 

  • Il consulente di progetto: funge da catalizzatore del cambiamento, stimolando l'organizzazione a evolvere e migliorare i propri processi. Lavora a stretto contatto con il management e i collaboratori, trasferendo competenze e know-how, con l'obiettivo di rendere l'azienda autonoma nel raggiungimento dei risultati desiderati nelle singole aree.

Perché scegliere un temporary, perché un consulente di progetto

La scelta tra un temporary/fractional manager e un consulente di progetto dipende dalle esigenze specifiche dell'azienda.

Se l'organizzazione necessita di colmare un vuoto manageriale urgente, ad esempio a causa di una partenza improvvisa o di un picco di lavoro, un temporary manager può fornire una soluzione rapida ed efficace, portando competenze specifiche e una visione esterna.

Se invece l'obiettivo è avviare un cambiamento strutturale, migliorare l'efficienza dei processi o sviluppare le competenze interne, un consulente a progetto può accompagnare l'azienda nel percorso di trasformazione, garantendo un supporto mirato e un trasferimento di conoscenze a lungo termine.

Rompi gli schemi: abbraccia il cambiamento e trasforma la tua azienda

Il cambiamento è la linfa vitale di ogni azienda di successo. Non lasciare che le vecchie abitudini ti intrappolino.

Come puoi superare, quindi, gli ostacoli delle abitudini e abbracciare il cambiamento? Ecco alcuni spunti di riflessione e azioni concrete:

  • Cambiare prospettiva: Invece di vedere il cambiamento come una minaccia, consideralo un'opportunità di crescita e miglioramento.
  • Coltivare l'auto-riflessione: Dedica del tempo ad analizzare i tuoi punti di forza e di debolezza, sia a livello individuale che aziendale.
  • Scegliere il consulente giusto: Non accontentarti del primo che capita. Cerca un professionista esperto, affidabile e che condivida i tuoi valori.

  • Mettersi in gioco: Non aspettare che sia il consulente a fare tutto il lavoro. Sii pronto a rimboccarti le maniche e a partecipare attivamente al processo di cambiamento.

Sii coraggioso, mettiti in gioco, e guida la tua azienda verso un futuro migliore. Ricorda, il cambiamento inizia da te.

Conclusione: cambiare le abitudini è un viaggio, non una destinazione

Il cambiamento non è un evento singolo, ma un processo continuo. Abbracciarlo significa essere pronti a evolvere, a imparare e a crescere. E ricorda, il consulente giusto può essere il tuo compagno di viaggio ideale.

Sei pronto a fare il primo passo per dare una svolta alla tua azienda?

Contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno. Insieme, possiamo esplorare le tue esigenze e definire un percorso di crescita personalizzato per cambiare le cattive abitudini. Insieme, possiamo superare qualsiasi ostacolo e raggiungere il successo che meriti.

Scopri come migliorare la tua organizzazione.

Tutti i giorni ME-TODO® con i suoi consulenti senior dà un supporto concreto a imprenditori e manager per ispirarli e aiutarli a migliorare e risolvere le criticità. Questo è il perché ed è l’impegno che noi di ME-TODO® da sempre mettiamo nei processi di cambiamento della cultura delle organizzazioni.

ME-TODO® è ispiratore, fondatore e partner operativo di Metodo network®, specializzata nelle aree Supply Chain Integrata, Sales Marketing e Comunicazione, Organizzazione del Lavoro, Coaching e Formazione, Amministrazione Finanza e Controllo, offre Consulenza Aziendale - Strategica e Operativa - per trasformare l'organizzazione e i processi aziendali.

Stai affrontando una trasformazione della tua organizzazione, ma incontri difficoltà a ottenere il cambiamento che hai in mente?

Vuoi avere un parere e confrontarti prima di assumere una decisione che inciderà sul futuro della tua organizzazione?

Sei alla ricerca di capitali per sviluppare ulteriormente la tua attività?

Contattaci! potrai fissare un video incontro o un appuntamento presso la tua sede secondo le tue esigenze e senza impegno alcuno da parte tua.

Richiedi del materiale di approfondimento o un incontro senza impegno!

Commenti

Il più letto

Lavorare per obiettivi, una questione di cultura organizzativa!

Lavorare per obiettivi è importante, ma soprattutto efficace se si parte definendoli correttamente. .   29. 08.2022 Articolo di Roberto Sibilia - Fondatore e Sr Consultant di ME-TODO ® Fissa un colloquio con ME! Questo è il primo di un trittico di articoli che hanno lo scopo di diffondere i vantaggi del lavorare per obiettivi, ma soprattutto di spiegare cosa significhi e qual è il modo, tra le tante metodiche, che può produrre la maggior efficacia dei risultati. I 5 vantaggi che ottieni lavorando con obiettivi ben definiti. Definire degli obiettivi significa indicare alle persone dell'organizzazione una direzione chiara da seguire, marcare un percorso che allinea le loro attività quotidiane con gli obiettivi principali dell'azienda. Ciò consente loro di concentrarsi sulle aree prioritarie dell’azienda, scoraggiandoli dall'andare per una tangente e investendo energia in attività che non contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi chiave. Quindi lavorare per  obiettivi s...

Obiettivi e metodi per definirli, ma quanti sono?

4 tipi di obiettivi e 7 metodologie per la loro definizione, ma quali scegliere e perché.  30 .08.2022 Articolo di Roberto Sibilia - Fondatore e Sr Consultant di ME-TODO ® Fissa un colloquio con ME! Nel precedente articolo " Lavorare per obiettivi, una questione di cultura organizzativa! " abbiamo visto quanto sia importante definire correttamente gli obiettivi, affinché l'organizzazione li assorba nella propria cultura recuperando: direzione, focus, coinvolgimento, responsabilizzazione, efficacia. Come sai esistono più tipologie di obiettivi e più metodi per definirli. Lo scopo che mi prefiggo con questo articolo è quello fare chiarezza e permetterti di orientarti nella scelta del metodo più opportuno per la tua organizzazione. 3 classi di obiettivi e ... Gli obiettivi possiamo suddividerli in tre distinte classi che si differenziano a seconda del contesto, della durata o della complessità di ciò che si desidera ottenere. Gli obiettivi del processo riguardano i metodi o...

Colloquio di assunzione, qual è la sua validità?

Il colloquio di lavoro è utile e giusto se è fatto bene, diversamente è solo dannoso!  04 .10.2022 Articolo di Roberto Sibilia - Fondatore e Sr Consultant di ME-TODO ® Fissa un colloquio con ME! Il colloquio di lavoro è un momento importante, direi tra quelli fondamentali, nel panorama delle attività di un'organizzazione. Infatti il successo di un azienda deriva in gran parte dal suo capitale umano, quindi scegliere le persone adatte al progetto imprenditoriale è imprescindibile. Purtroppo l'intervista di selezione, strutturata o no, come strumento per prevedere le prestazioni di un nuovo collaboratore è una pratica carente e dannosa. Vediamo perché e come possiamo migliorare. Quali sono le ragioni della scarsa validità dei colloqui. A mio giudizio e per la mia esperienza il primo fattore di invalidità del colloquio è legato all'intervistatore. Ossia alla competenza e alla consapevolezza di chi conduce l'intervista. E quando mi riferisco alla competenza sto parlando inn...

Leadership positiva: mito o realtà?

Un'analisi critica delle "nuove" teorie sulla leadership e il loro impatto reale sulle organizzazioni Nel panorama aziendale moderno, il concetto di leadership è in continua evoluzione. Recentemente, nuove teorie hanno guadagnato popolarità, enfatizzando concetti come la "leadership positiva" e la felicità come competenza chiave. Tuttavia, è fondamentale approcciarsi a queste idee con spirito critico, valutando attentamente la loro validità e applicabilità nel mondo reale. Il "mito" recente della leadership positiva A mio avviso presentare la "leadership positiva" come una scoperta recente appare fuorviante e potenzialmente dannoso per lo sviluppo di competenze manageriali reali. Ad esempio Dennis Tonon vincitore del premio "Positive Leadership Awards", in un’ intervista apparsa sul Sole24Ore sostiene che ci sono studi che dimostrano che il 75% della capacità di leadership dipenderebbe da fattori come la felicità, che a sua volta s...

OKRs: Attenzione ai "guru" improvvisati!

OKRs: Sfida i "guru" improvvisati e scegli il partner giusto per il tuo successo L'adozione degli OKRs (Objectives and Key Results) come strumento per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi strategici aziendali è in costante crescita. Tuttavia, diffidate dai "guru" improvvisati che promettono soluzioni miracolose . L'implementazione efficace degli OKRs richiede una solida conoscenza della metodologia, un approccio pragmatico e un'attenta valutazione del contesto aziendale. In questo articolo, analizzo i rischi associati all'affidarsi a consulenti inesperti di OKRs e offro alcuni consigli per scegliere il partner giusto per il tuo progetto. I rischi di consulenti OKRs inesperti 1. Mancanza di una solida base metodologica: Consulenti senza la dovuta formazione potrebbero non comprendere appieno i principi alla base degli OKRs e le loro implicazioni. Questo può portare a una cattiva implementazione del sistema, con conseguenti risultati del...

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *