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Networking, perché sopravvivere a quello superficiale

Come le competenze relazionali alimentano  l'innovazione aziendale

Networking perché sopravvivere a quello superficiale

Sei certamente consapevole dell'importanza del networking, ma ti sei mai chiesto come la scarsa capacità relazionale possa ostacolare la tua crescita, sia a livello personale che aziendale?

Lo spunto per scrivere questo articolo nasce da una riflessione profonda sulla pochezza delle relazioni che emergono dalla presenza costante su piattaforme come LinkedIn. E dalla lettura dell’intervista a Benedetto Buono apparsa su  EDGE il 4 gennaio 2024. Intervista che parla del libro "Innovationship: l'innovazione guidata dal capitale relazionale", edito da Egea e scritto a quattro mani con Federico Frattini, professore ordinario di strategia e innovazione al Politecnico di Milano e Dean di Polimi Graduate School of Management.


È ovvio che non sono i social colpevoli in se, ma è come le persone hanno preso a utilizzarli,  concentrandosi sulla quantità piuttosto che sulla qualità degli scambi. Oppure accettando compulsivamente ogni richiesta di connessione.

È disarmante, infatti, notare come molti imprenditori e manager su LinkedIn accettino connessioni privi di un reale interesse verso uno scambio attivo, propositivo e anche critico su temi e argomenti di qualità.


Questa superficialità si riflette non solo nelle dinamiche digitali ma ha un impatto significativo sulla cultura aziendale e sull'innovazione complessiva. In questo articolo, esplorerò il delicato equilibrio tra connessioni autentiche e conversazioni significative nel mondo del networking digitale, e come questo si rifletta nelle dinamiche aziendali, soprattutto nell’innovazione aziendale.

Networking, connessioni autentiche e cultura aziendale

L’autenticità nella ricerca di connessioni personali significative, anche nel mondo digitale, è un'esigenza che ha riflessi diretti sulla costruzione di relazioni aziendali e personali. Il parallelo tra la chiarezza nel networking online e nei rapporti interni all'organizzazione è evidente. Quando cerchiamo connessioni significative, dobbiamo considerare il reale valore dietro ogni collegamento, sia che avvenga online o nelle nostre organizzazioni. La trasparenza nel networking è cruciale, anche per evitare la passività relazionale che influenza negativamente noi o la cultura organizzativa della nostra azienda.

Superficialità e influenza negativa, l’impatto dei “business guru” nelle relazioni digitali

LinkedIn, in particolare, è diventato un terreno fertile per connessioni superficiali, dove l'interesse sembra limitarsi alla quantità di collegamenti piuttosto che alla qualità delle relazioni e degli scambi. La presenza di "business guru" decine di migliaia di “seguaci” che riempiono i feed con frasi fatte e stantie, prive di contenuto qualitativo, contribuisce a questa tendenza.

La ricerca di like e polemiche facili sembra prevalere sulla creazione di contenuti di qualità. In questo contesto, la capacità di leggere e comprendere in profondità è messa in secondo piano, compromettendo la qualità delle interazioni e alimentando una spirale di superficialità.

Questa tendenza, purtroppo, non si esaurisce nell'ambito digitale ma si insinua anche nelle dinamiche aziendali. La mancanza di partecipazione e comunicazione è spesso il risultato di interazioni personali superficiali che si originano e si propagano nella vita privata, cosi come all'interno dell'organizzazione e online.

L'impatto della velocità e della superficialità sulla comprensione profonda

Un ulteriore punto di riflessione è emerso dalla constatazione che le persone faticano sempre più a leggere e comprendere ciò che leggono. Questo fenomeno si è autoalimentato nel tempo in una spirale sempre più negativa. Influenzato dai social e dalla necessità di condensare informazioni in poche righe per cercare l'effetto immediato. La ricerca dell'effetto "wow" ha soppiantato la profondità dei ragionamenti. La polemica facile attrae l'attenzione, mentre le riflessioni più ponderate rischiano di passare inosservate.

Questa tendenza alla superficialità non solo mina la qualità delle relazioni online, ma impatta anche sull'innovazione e sul networking aziendale. In un contesto dove la collaborazione e l'apertura sono fondamentali per stimolare l'innovazione, la mancanza di connessioni autentiche e di conversazioni significative può limitare seriamente il potenziale creativo e la crescita aziendale.

Dalla connessione alla conversazione, occorre rompere la passività relazionale

La tendenza alla passività nelle relazioni, sia personali che online, genera mancanza di partecipazione e comunicazione anche nell’organizzazione. È fondamentale spezzare questa catena per evitare che l'ambiente lavorativo diventi tossico.

La partecipazione attiva alle discussioni online è paragonabile al contributo dovuto alle “conversazioni” aziendali, perché rende l'ambiente lavorativo più dinamico e coinvolgente. Praticare il networking richiede di superare la superficialità online ed aziendale, abbracciando argomenti solidi e concreti che contribuiscano al valore complessivo.

Sopravvivere e prosperare, come unire relazioni autentiche e innovazione

La sfida ora è superare questa superficialità, cercando relazioni autentiche e conversazioni costruttive sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione. Unire le competenze relazionali all'innovazione diventa essenziale. Non possiamo fermarci alla mera quantità di connessioni, ma dobbiamo cercare la qualità degli scambi.

La capacità di leggere e comprendere profondamente, di partecipare attivamente alle discussioni online e aziendali, è cruciale per andare oltre la superficie e costruire connessioni e relazioni che nutrano lo sviluppo personale e aziendale.

Il cuore dell'innovazione? Connessioni autentiche e conversazioni significative 

Per capire appieno l'entità di questo problema, dobbiamo esplorare il legame profondo tra relazioni interne ed esterne come motore dell'innovazione. In un contesto aziendale, dove l'apertura agli altri e la collaborazione sono essenziali per stimolare l'innovazione, la mancanza di connessioni autentiche e conversazioni significative può ostacolare il potenziale creativo dell'organizzazione.

L'innovazione, infatti, è un processo intrinsecamente sociale, dove il capitale relazionale gioca un ruolo fondamentale nell'aprire nuove prospettive e promuovere la creatività.

Il capitale relazionale come motore dell'innovazione, apertura agli altri e all’inovazione

L'uomo è un essere sociale, e le relazioni giocano un ruolo fondamentale anche nell'ambito aziendale e nell'innovazione. L’innovazione, basata anche sulla ricerca al di fuori dei confini organizzativi, sottolinea l'importanza del capitale relazionale.

In un mondo sempre più complesso, l'innovazione è un processo intrinsecamente sociale, dove le relazioni sia interne che esterne all'organizzazione svolgono un ruolo fondamentale. Il mito dell'individuo isolato nel guidare l'innovazione è superato: l'apertura al mondo, agli altri, e la diversificazione del capitale relazionale sono chiavi per realizzare idee innovative.

Gestire il capitale relazionale, come passare dal networking superficiale all'innovazione strategica

Lavorare costantemente alla creazione, manutenzione e gestione delle relazioni è essenziale. La distinzione tra legami forti e deboli, interni ed esterni all'azienda, offre una prospettiva per valutare l'intensità delle relazioni. La diversificazione del capitale relazionale diventa cruciale, permettendo l'arricchimento da una varietà di prospettive.

L'apertura al mondo e la curiosità diventano motori per alimentare il processo innovativo. Nel contesto aziendale italiano, dominato dalle PMI, la sfida è superare la tendenza alla chiusura e incentivare il dialogo anche con competitor per cogliere opportunità di collaborazione e innovazione.

Verso una cultura di networking autentica e innovativa, riassumendo 

Superare la superficialità richiede una riflessione critica sulle dinamiche relazionali, personali o social, sia in ambito privato che aziendale. Sopravvivere al networking superficiale richiede connessioni autentiche, conversazioni significative, e una gestione strategica del nostro capitale relazionale.
Occorre saper leggere e comprendere nel profondo i contenuti. Il falso mito della brevità da “sms” deve essere abbandonato, perché va bene solo per dire al proprio partner che “... può buttare la pasta”.
Questi elementi, combinati con un'apertura verso gli altri, sono la chiave per unire le competenze relazionali con l'innovazione. Costruendo così connessioni e relazioni che nutrano lo sviluppo personale e aziendale.
La competenza nell’unire relazioni interne ed esterne è indispensabile per i leader ed è il catalizzatore dell'innovazione, stimolando un ambiente lavorativo dinamico e creativo.

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