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Valorizzare le competenze: andare oltre i titoli di studio è una scommessa vincente?

Scopri come le PMI italiane possono superare lo "skills gap" e costruire un'organizzazione basata sulle competenze.

Skills gap

 

Valorizzare le competenze si deve. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, le imprese devono trovare nuove strategie per attrarre e trattenere i talenti. In passato, il titolo di studio era considerato un requisito fondamentale per la selezione del personale.

Valorizzare le competenze, perché rivedere i criteri di selezione del personale

La tradizionale pratica di selezionare candidati basandosi esclusivamente sul loro titolo di studio risulta sempre più obsoleta e limitante. Le imprese devono riconsiderare i criteri di selezione del personale, spostando l’attenzione verso un approccio basato sulle competenze. Questo permette di individuare le risorse in grado di apportare un reale valore aggiunto all’organizzazione.

Il paradigma delle competenze, un approccio illuminato

Prima delle competenze tecniche, le imprese devono ricercare sempre più candidati con competenze trasversali, come la capacità di lavorare in team, il problem solving e la comunicazione. Queste competenze sono fondamentali per garantire il successo dell’inserimento della persona. 

Le competenze, acquisite attraverso esperienze professionali, formazione continua e auto-apprendimento, sono il vero motore che guida la performance di un individuo in azienda. Concentrarsi su di esse permette di selezionare candidati in grado di adattarsi rapidamente alle sfide aziendali, apportando innovazione e creatività. 

Quindi è essenziale valutare le competenze specifiche richieste per ogni posizione e cercare candidati che le possiedano o siano disposti a svilupparle. Ricordiamoci, però, che le competenze tecniche, quando non ci sono, possono essere apprese attraverso programmi di sviluppo specifici che l’azienda deve comunque mettere in campo. 

L’importanza della formazione continua, perché investire nei talenti

Per poter competere in un mercato del lavoro in continua evoluzione, le imprese devono investire nella formazione continua dei propri dipendenti. Questo consentirà loro di acquisire nuove competenze e rimanere al passo con le nuove tecnologie.

La formazione continua è un elemento cruciale per il successo di un’organizzazione moderna. Investire nel perfezionamento delle competenze dei dipendenti, oltre a migliorarne l’efficienza sul posto di lavoro, aumenta la loro motivazione e fedeltà all’azienda. Offrire programmi di formazione ben strutturati ai dipendenti è un investimento che ripaga, in quanto crea un ambiente di lavoro più stimolante e permette di coltivare i talenti interni.

Costruire un’organizzazione basata sulla conoscenza

Un’organizzazione basata sulla conoscenza è incentrata sull’idea che le competenze e l’esperienza accumulata rappresentino il patrimonio più prezioso. Le aziende devono creare una cultura che favorisca la condivisione delle conoscenze tra i dipendenti, incoraggiando la collaborazione e l’apprendimento reciproco. In questo modo, si costruisce un ambiente in cui le competenze vengono valorizzate e sviluppate costantemente.

Superare lo “skills gap” nel contesto delle PMI italiane

Lo “skills gap” rappresenta una sfida significativa per le PMI italiane, che spesso faticano a trovare candidati con le competenze specifiche di cui hanno bisogno. La ricerca focalizzata sulle competenze può aiutare a superare questo ostacolo, consentendo di individuare le persone con il potenziale giusto e investire nella loro crescita. Le PMI possono promuovere partnership con gli istituti formativi superiori per sviluppare programmi di formazione su misura e colmare il divario tra domanda e offerta di competenze.

Valorizzare le competenze, come le PMI italiane possono fare la differenza

Le PMI italiane hanno la possibilità di fare la differenza, adottando un modello di selezione basato sulle competenze. Questo consentirà loro di superare lo “skills gap” tra domanda e offerta di lavoro, e di costruire un’organizzazione basata sulla conoscenza e la competenza.

Ecco alcuni esempi, reperiti dalla rete e sintetizzati.

  • Zanotta: azienda italiana di arredamento, che ha adottato un modello di selezione basato sulle competenze trasversali, come la creatività, la capacità di problem solving e la comunicazione. L’azienda ha sviluppato un test online per valutare le competenze trasversali dei candidati. Il test è composto da una serie di domande e attività che misurano la creatività, la capacità di problem solving e la comunicazione.

  • Ferrero: azienda italiana di dolciumi, che ha adottato un modello di selezione basato sulle competenze tecniche e trasversali, con l’obiettivo di trovare candidati che siano in grado di contribuire al successo dell’azienda. L’azienda ha creato un percorso di formazione per i dipendenti, che include corsi di formazione sulle competenze tecniche e trasversali. Il percorso di formazione è finalizzato a garantire che i dipendenti abbiano le competenze necessarie per svolgere il proprio lavoro in modo efficace.

  • Unieuro: azienda italiana di elettronica di consumo, che ha adottato un modello di selezione basato sulle competenze digitali, con l’obiettivo di trovare candidati che siano in grado di utilizzare le nuove tecnologie. L’azienda ha collaborato con un’università per sviluppare un corso di formazione sulle competenze digitali. Il corso di formazione è rivolto ai dipendenti che desiderano acquisire nuove competenze digitali.

Questi sono solo alcuni esempi di aziende italiane che hanno adottato un modello di selezione basato sulle competenze. Queste aziende hanno riscontrato diversi benefici da questa strategia, tra cui:

  • Migliore capacità di attrarre e trattenere i talenti
  • Migliore produttività e innovazione
  • Organizzazione più resiliente

Le PMI italiane che desiderano adottare un modello di selezione basato sulle competenze possono consultare i seguenti strumenti e risorse:

  • Il portale “Competenze per la crescita”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fornisce informazioni e strumenti per aiutare le aziende a mappare e valorizzare le competenze dei propri dipendenti.
  • Il progetto “Competenze d’impresa”, promosso da Unioncamere, fornisce alle imprese un percorso di accompagnamento per l’implementazione di un modello di selezione basato sulle competenze.

Ma se vuoi saperne di più su come implementare un modello di selezione basato sulle competenze nella tua PMI, contattaci per una consulenza.

Conclusioni, per vincere occorre valorizzare le competenze

In conclusione, abbracciare un approccio basato sulle competenze nell’assunzione del personale è una strategia vincente per le aziende moderne. Questo approccio consente di costruire un team altamente competente, pronto a guidare l’organizzazione verso il successo. Investire nella formazione continua e promuovere una cultura della conoscenza sono passi fondamentali per superare lo “skills gap” e costruire un futuro aziendale sostenibile e prospero.

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