La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a camminare sotto la pioggia. (Gandhi)
Fissa un colloquio con ME!Le organizzazioni resilienti sono quelle che ruotano attorno al Cliente. Sono le organizzazioni che prosperano sia nei periodi positivi che in quelli negativi, guidando la crescita ed incrementando la redditività, perché più in grado di altre di immergersi nella vita dei loro clienti.
I 3 tratti che caratterizzano un organizzazione resiliente.
L’organizzazione resiliente ha una leadership agile che governa con consapevole determinazione e che trae beneficio da 3 fattori chiave.
- Adattabilità strategica
Ha la capacità di dirigere con successo situazioni in continuo movimento, anche se questo può voler dire un allontanamento dal proprio core business.
- Agilità della leadership
È in grado di assumere rischi calcolati con sicurezza, perché risponde rapidamente e appropriatamente sia alle minacce che alle opportunità.
- Forza della governance
Una organizzazione resiliente ha alla base una cultura costruita su fiducia, innovazione e trasparenza, ma è anche coerente con i propri valori e focalizzata sulla propria visione. Questa base permette di rispondere responsabilmente del proprio operato a tutti i livelli della struttura organizzativa.
La resilienza organizzativa, in azienda, è una somma di contributi individuali o una qualità di gruppo?
La resilienza organizzativa è un elemento chiave per affrontare e superare le crisi attraverso un cambiamento o un adattamento. Quando consideriamo la resilienza organizzativa non possiamo che valutarla come un’abilità capace di farci affrontare stress o traumi per il benessere dell’azienda. Quindi è bene considerarla come una qualità collettiva in grado di incidere sul benessere dei singoli.
Chi può far nascere e rinforzare la resilienza organizzativa?
Imprenditori e manager hanno la responsabilità di far crescere questa qualità nella propria organizzazione facendola crescere nella popolazione aziendale.
Alla base c’è la forte consapevolezza dell’organizzazione dei propri valori e dei punti di forza, fattori indispensabili per creare un cambiamento. È essenziale poi avere un obiettivo chiaro che guardi al futuro, oltre l’immediato beneficio, quindi in grado di muovere all’azione l’intera organizzazione.Bellezza è condividere, lavorare in team progettare e cercare le migliori soluzioni!
Le cinque “C” della resilienza, quelle che ogni azienda dovrebbe utilizzare sempre!
1. coordinamento - per consentire risposte rapide e un fluido scambio di informazioni;
2. cooperazione - promuovere una cultura che allinea tutti i dipendenti attorno a obiettivi condivisi, piuttosto che una divisione di compiti ed istruzioni;
3. condivisione - suddividere e distribuire le informazioni, i dati e il potere decisionale;
4. capacità - sviluppo continuo delle competenze e delle capacità dei dipendenti nell’affrontare le mutevoli esigenze dei clienti promuovendo lo scambio di idee e punti di vista;
5. connessione - verso l’esterno con Clienti, Fornitori, Partner e verso l’interno con i Collaboratori e Stockholders.
Quanto l'ambiente e la leadership influenzano la resilienza dell'organizzazione
Vi è poi un altro elemento in grado di produrre resilienza. Ha a che fare con la competenza ed il senso di auto efficacia. Partendo dal presupposto che la competenza genera competenza e che l’errore aumenta l’esperienza. Le domande che dobbiamo porci, quindi, sono se l’ambiente di lavoro e gli atteggiamenti dei leader sono favorevoli allo sviluppo nelle persone di questo senso di fiducia? L’ambiente e i leader che lo governano hanno una concreta considerazione del fatto che con il massimo impegno e grado di motivazione si possono raggiungere obiettivi molto alti?
Di certo c’è che nelle organizzazioni aziendali dove prevale la “caccia al colpevole”, la svalutazione del contributo individuale, l’assenza di riconoscimento o la paura di sbagliare, vi è comunque una situazione in cui viene meno la resilienza individuale e organizzativa, e di conseguenza aumenta la vulnerabilità alla crisi.
Le organizzazioni aziendali più resilienti sono realiste e guardano in faccia la realtà senza finzioni, sviluppando un’ottima capacità di adattarsi rapidamente. Sono emotivamente più intelligenti e dotate di abilità relazionali perché è il modo di interpretare la realtà a renderle più in grado di far fronte a qualsiasi situazione critica. Ne usciranno più facilmente perché guardano avanti, evitano di cercare colpevoli o di auto flagellarsi. Piuttosto cercano di limitare l’impatto dei problemi mentre cercano le soluzioni.
Favorire e consolidare un atteggiamento resiliente da parte dell'organizzazione, la consulenza di ME-ToDo Network® aiuta.
Sviluppare un programma a supporto dell’imprenditore per lo sviluppo della resilienza organizzativa ha alla base la consapevolezza che questa è coltivabile in ogni membro dell’organizzazione. La resilienza è l’insieme di una gamma di soft skills e comportamenti, piuttosto che come una caratteristica specifica.
In questo contesto il compito del consulente strategico di ME-ToDo Network® è quello di far emergere il potenziale dell’organizzazione aiutando le persone ad aiutarsi da sole. Sbloccare e riattivare nelle risorse le energie e le competenze idonee a procedere verso un reale cambiamento. Lo scopo di ciò è produrre il massimo risultato con il minimo sforzo aziendale.
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