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Assetti organizzativi e nuovo Codice delle Imprese, 3 ragioni per cui devi agire!

Cosa sono gli assetti organizzativi della tua azienda e perché devi agire ora.

Roberto Sibilia 19.10.2021 Articolo di Roberto Sibilia - Fondatore e Sr Consultant di ME-TODO®

Cosa sono e perché devi occupartene immediatamente.

Possiamo definire "assetto organizzativo amministrativo contabile" come l’insieme degli strumenti, dei processi gestionali, delle scritture e del capitale umano necessarie per implementare le attività di prevenzione al fine di evitare o anticipare le ragioni della crisi d'impresa. Il monitoraggio della continuità aziendale deve essere garantito anche attraverso il calcolo degli indici e degli indicatori previsti dal CCI - Codice Crisi d'Impresa -, al fine di assicurare una risposta tempestiva ai primi segnali di squilibri economici e finanziari e preservare l’integrità del patrimonio.

La quantità e la qualità delle procedure, delle scritture contabili, degli strumenti e delle risorse umane varia sia in funzione della natura e delle dimensioni dell’organizzazione aziendale, sia riguardo alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’impresa.

Prima ragione perché tu intervenga rapidamente, il sistema creditizio!

L'EBA - European Banking Authority - è l'organismo a cui partecipa l'autorità di vigilanza bancaria di ogni stato dell'unione. È, in sostanza, il controllore del mercato bancario europeo. L'applicazione delle nuove linee guida EBA - GL/2020/06 - e l'entrata in vigore progressiva del nuovo “Codice della Crisi” - D.Lgs. 14/2019 - impongono alle banche e alle imprese di attivare processi di risk management. Sul fronte bancario rivedendo le metriche di valutazione, concessione e monitoraggio dei finanziamenti, su quello delle imprese introducendo modelli basati su strategia, analisi del rischio e di previsione dei flussi finanziari.

Con l’introduzione delle nuove linee guida si accelera il processo di convergenza normativa e di prassi riguardante banche e imprese, sempre più vicino a principi di derivazione anglosassone e all’interno di un ideale quadro univoco di riferimento con il “Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza”.

L’intero pacchetto di regole dei nuovi orientamenti EBA ha l'obiettivo di disciplinare con un’unica prassi:

  • nel il sistema bancario il tema del merito creditizio e del rischio di credito;
  • nelle imprese - micro, piccole, medie e grandi - quello dell'introduzione o del rafforzamento degli strumenti di valutazione dei flussi di cassa prospettici che devono integrare anche attività prognostiche di analisi della gestione e degli scenari.

Nel valutare l'affidabilità dell'impresa gli istituti di credito porranno sempre più l'accento sul reddito futuro realistico e sostenibile e sui flussi finanziari in prospettiva. Si concentreranno sulla valutazione del merito di credito su basi quantitative, qualitative e del loro andamento futuro e non più sulle garanzie disponibili. 

Quindi gli istituti di credito saranno sempre più pervasivi sia per quanto attiene alle metriche di concessione e monitoraggio sia in riferimento alla qualità delle attività in rapporto alla copertura del debito di cassa e all'analisi dei flussi di cassa futuri.

Seconda ragione, la legge sugli "adeguati assetti organizzativi" è già in vigore!

I continui rinvii della definitiva entrata in vigore del Codice della crisi hanno invece creato tanta confusione negli imprenditori che hanno associato l’obbligo per le società di dotarsi di adeguati “assetti organizzativi” in vigore da oltre due anni ed esattamente dal 16 Marzo 2019, con le disposizioni sugli istituti di allerta questi si più volte prorogati.

In seguito a questa confusione, la quasi totalità degli imprenditori ha lasciato sinora inapplicata la norma già entrata in vigore, esponendosi a rischi non di poco conto.

Il decreto legislativo D. L. 118 del 24 agosto 2021 in materia di crisi d’impresa dispone:

  • l’obbligo, per tutte le società, di adottare adeguati assetti organizzativi al fine di evitare o anticipare uno stato di crisi in vigore dal 16 marzo 2019;
  • il differimento al 16 maggio 2022 dell'entrata in vigore delle altre parti del Codice della Crisi d'Impresa ad eccezione degli indici di allerta, tra le quali le segnalazione della crisi da parte dell’Agenzia dell’Entrate, dell’Inps e l’Agente della Riscossione, che entreranno invece a regime il 31 dicembre 2023;
  • a partire dal 24 settembre 2021 che gli imprenditori (ditte individuali e società) in stato di crisi si rivolgano alla propria camera di Commercio e chiedano la nomina di un tutor al fine di superare lo stato di difficoltà se non irreversibile.

Terza ragione, paghi di tasca tua!

La mancata adozione della degli "assetti organizzativi e contabili", o una inadeguatezza degli stessi, pone gli amministratori nella condizione di essere chiamati a risponderne in prima persona. Quindi sono soggetti ad azione di responsabilità da parte dei soci e dei creditori nel caso in cui non adempiono agli obblighi, pagando di tasca propria gli eventuali danni patrimoniali arrecati alla società.

Cosa devi fare rapidamente per non correre rischi!

Innanzitutto devi introdurre nella tua organizzazione un processo di controllo di gestione che permetta di intercettare quegli eventi o circostanze che possono minacciare la continuità aziendale anticipando l'eventuale crisi al manifestarsi dei primi segnali:

  1. l’insufficienza dei flussi di cassa prospettici, ossia quelli futuri, rispetto alle obbligazioni assunte quali la scadenza di mutui o altri debiti a medio e lungo termine come, ad esempio, le rateizzazioni dei debiti tributari o previdenziali;
  2. la concentrazione del fatturato su pochi clienti, eventuali squilibri economico-finanziari;
  3. difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime.
Quindi devi dotarti di un processo in grado di aiutarti a pianificare azioni e strategie idonee a fronteggiare le incertezze e le criticità.

Tieni presente anche che i flussi di cassa prospettici sono  richiesti dalle banche per avviare un’istanza di concessione di prestito e, a partire dall' ormai prossimo 2022 anche per confermare gli affidamenti la tua azienda ha in corso.

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