La leadership ha un modello che funziona o i modelli sono inapplicabili?
22.12.2020 Articolo di Roberto Sibilia - Fondatore e Sr Consultant di ME-TODO®Fissa un colloquio con ME!
Alcune settimane fa ho avuto modo di imbattermi nell'ennesimo libro sulla leadership. Essendo stato redatto da un collega consulente ho sentito il dovere di leggerlo e di dare un feedback. Quest'ultimo ha ricevuto scarso apprezzamento ed è stato nascosto, perché era fortemente critico verso i concetti espressi nel testo. Amen!
Sostanzialmente nel libro, scritto per auto incensarsi e mostrare al mondo il solito "uovo di Colombo", ossia l'ennesimo metodo, l'autore contrappone una presunta superiorità della sfera logico - razionale verso quella emotiva. Va da sé che nulla spiega circa l'applicazione dei sacrosanti aspetti logici e razionali della leadership senza utilizzare l'intelligenza, in particolare quella emotiva. Ecco io vorrei partire da questo punto, ossia come possiamo conciliare le competenze tra loro per una leadership efficace e che scarica in "campo" tutta la sua potenzialità.
Partiamo dai fondamentali.
Mettere in contrapposizione logica e razionalità verso "intelligenza emotiva" è profondamente sbagliato e forviante. Così come dare un ordine prioritario: prima la logica e poi l'emozione o viceversa. A mio avviso la questione così è mal posta.
Un leader deve essere un mix di queste e altre competenze, una sorta di "coltellino svizzero" che applica ciò che è necessario al momento giusto. Ed è qui che viene il bello, ovvero il difficile.
La ricetta giusta è inesistente.
Io penso che coloro che per un po' di visibilità vogliono conformare leader e leadership al proprio modello spacciandolo per quello "giusto", sbagliano e producono danni incommensurabili. Se fosse così semplice con tutti i modelli presentati negli ultimi due decenni saremmo straripanti di leader. Invece quello che possiamo constatare in tutti i campi della nostra società, in Italia ma anche fuori dai confini nazionali, è che la mancanza di leader e di leadership è molto diffusa.
Leader si diventa, ma questo implica fatica!
Quindi cosa fare, come poter sviluppare una leadership diffusa? Nella sua complessità la risposta è semplice, occorre lavorare su noi stessi.
Bisogna che impariamo ad accettare di approfondire il tema nel suo complesso senza ricercare scappatoie in modelli che se hanno funzionato per qualcuno difficilmente funzionano per qualcun altro. Piuttosto dobbiamo fare lo sforzo di uscire dalla nostra zona di comfort e accettare di dover modificare profondamente i nostri comportamenti inadatti.
Pensare e analizzare, studiare, applicare, chiedere feedback, ricominciare.
A mio avviso troppo spesso siamo pigri di fronte alla necessità di pensare alla nostra crescita personale analizzando le aree di miglioramento. Troppo presi dal fare quotidiano per studiare ciò che non conosciamo o approfondire quello che pensiamo di conoscere. E quand'anche riusciamo a pensare, analizzare e studiare guai ad applicare il nuovo. Così come si "fa peccato" a chiedere a chi ci sta vicino un feedback sincero e utile, anche perché li abbiamo sempre rifiutati prima.
Negli articoli che seguiranno a partire dal prossimo gennaio cercherò di darvi una traccia utile ad aiutare a comprendere, ma soprattutto ad agire nella giusta direzione quella del miglioramento continuo di noi stessi.
Richiedi del materiale di approfondimento o un incontro senza impegno!
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